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Davide Arcidiacono

Dall’allestimento di sale operatorie e reparti “chiavi in mano” alla consulenza per efficientare le strutture sanitarie: l’azienda italiana è presente in oltre 150 centri nel mondo.

Facilitare, efficientare l’offerta ospedaliera, migliorando anche l’introduzione della tecnologia biomedicale e la sua disponibilità, a tutto vantaggio di enti pubblici e privati, medici e cittadini. Questa è la missione di NGC Medical, leader di mercato nella gestione in service di sale operatorie e reparti ospedalieri, con cuore a Novedrate (Como) e progettualità diffuse in molti paesi del mondo. Il presidente e amministratore delegato Davide Arcidiacono ne sintetizza spirito, attività e progetti futuri.

Cosa fate esattamente?

L’azienda nasce nel 1989 assecondando un’idea che si faceva strada nella sanità italiana, nella fattispecie lombarda, che era quella di efficientare la gestione di sale operatorie e reparti ospedalieri. Il modello comprende la loro progettazione, l’equipaggiamento con apparecchiature all’avanguardia e la gestione di tutto il materiale di consumo compresi i medical device, attraverso la presenza di personale dedicato. Il nostro modello è trasversale rispetto alle richieste dei prodotti da parte del cliente.

Quale l’evoluzione del modello?

Negli anni la nostra offerta si è arricchita e oggi sono quattro i pilastri del business: progettazione chiavi in mano, gestione, servizi, consulenza. Utilizzando la metodologia “lean six sigma” ottimizziamo i flussi e i processi ospedalieri nei reparti che gestiamo: liste di attesa, turnazione delle sale operatorie, percorsi clinici e terapeutici. Un altro ambito che stiamo esplorando riguarda l’integrazione ospedale – territorio.

Vale a dire?

L’integrazione ospedale territorio rappresenta un fondamentale obiettivo strategico dell’attuale sistema sanitario. NGC Medical, interloquendo con i medici di famiglia e gli specialisti ambulatoriali, può contribuire nella gestione della rete dei servizi territoriali volta a un’efficace presa in carico e gestione del paziente, sia in termini di appropriatezza delle cure che di governo clinico.

In che modo siete remunerati dal mercato?

Il modello di business prevede una remunerazione per singola procedura, che comprende sia i costi fissi che quelli variabili legati all’utilizzo dei materiali.

Una sorta di DRG dell’allestimento…

Esatto. Prevediamo un commitment da parte dell’ospedale su un numero concordato di procedure all’anno. In alternativa, se non c’è l’impegno, il modello si sposta più su una condivisione del rischio. La determinazione infatti del prezzo iniziale è fatta sulla base di una disamina congiunta dei consumi: l’utilizzo maggiore o minore dei materiali, così come la variabilità nella fruizione dei servizi, rispetto all’assunzione iniziale rappresenta il rischio in capo a NGC o all’ospedale.

Qual è la durata media dei contratti?

Sette/dieci anni nel pubblico e cinque anni nel privato.

Dove siete presenti in Italia?

Attualmente gestiamo 55 ospedali in global service, di cui 29 nel settore pubblico e 26 nel privato.

Vi è riconosciuta una notevole expertise in cardiologia, soprattutto in emodinamica e radiologia interventistica. Dove nasce questa vocazione?

Abbiamo iniziato all’interno di alcuni ospedali pubblici della Lombardia dove si concentra la maggior parte dei nostri clienti storici. Più di recente abbiamo deciso di ampliare la gamma dei servizi e coprire aree terapeutiche che necessitano di sale operatorie. Stiamo affinando le nostre competenze e aggiungendo know how per rispondere a specialità molto complesse (chirurgia bariatrica, laparoscopia, chirurgia spinale, ortopedia, neurochirurgia, ginecologia etc.)

Come fate a conoscere tutto ciò che offre il mercato dei device in così tante aree terapeutiche?

All’interno dell’azienda c’è una funzione di staff dedicata: è un ufficio strutturato, che agisce come una centrale d’acquisto e gestisce un’altissima complessità, collaborando con più di 400 fornitori e gestendo più di 350 mila codici/anno.

Sono i produttori di device che si propongono a voi o viceversa?

In base al fabbisogno delle strutture ospedaliere, espresso in numero di codici e di brand, verifichiamo se la nostra offerta copre la specifica richiesta. In caso contrario contattiamo il fornitore mancante e completiamo l’offerta.

Qual è il vantaggio di rivolgersi a voi?

Essenzialmente due ragioni. Una riguarda il conto economico e l’altra i “mal di testa” che evitiamo ai direttori generali delle aziende ospedaliere. Riguardo al primo fronte, riusciamo a trasformare in spesa corrente ciò che altrimenti sarebbe un investimento in conto capitale. Mi riferisco all’adeguamento tecnologico delle attrezzature, considerando che il mondo del medical device è molto innovativo e che esiste un forte scollamento tra quello che propone l’industria e ciò che troviamo nelle sale operatorie italiane (l’obsolescenza delle attrezzature biomedicali è prossima al 50%). Quanto al secondo aspetto, offriamo una serie di competenze che difficilmente un ospedale riesce a unire in sé. Pensiamo agli acquisti di vari lotti attraverso gare. Effettuarli con procedura di service e raggrupparli sotto un comune denominatore è di grosso aiuto per l’ente. Aggiungo che per la gestione delle sale operatorie e delle strutture ospedaliere è prevista la presenza di personale NGC Medical, che svolge funzioni fondamentali: ottimizza i processi, rende i prodotti sempre disponibili e permette di introdurre le tecnologie più all’avanguardia.

Risultati?

Ne cito alcuni. Nei magazzini non ci sono mai prodotti scaduti a carico del cliente e comunque il tasso di obsolescenza dei medical device è sotto l’1% quando, per le sale di eccellenza, varia tra il 3% e il 5%. Inoltre è rispettata la possibilità di scelta del dispositivo, non sempre praticabile con il meccanismo delle gare di prodotto. Un medico, un chirurgo, che vorrebbe disporre di più soluzioni, spesso deve accontentarsi di sole due scelte. Da una parte c’è la sua frustrazione, dall’altra un’amministrazione che deve attenersi alle procedure. Con la gestione in service ciò non si verifica: la proposta di NGC Medical è più ampia e assolutamente trasversale. Il nostro interesse è volto alla soddisfazione del cliente, offrendo il prodotto migliore in termini di qualità e al prezzo più vantaggioso.

Prospettive future?

Stiamo investendo molto in progetti di partenariato pubblico privato. In Italia non ci sono precedenti applicati al modello del service con medical device. Abbiamo il dovere di difendere la nostra posizione di leader di mercato e di impegnarci affinché il mercato cresca il più possibile.

Inoltre stiamo lavorando all’espansione e all’arricchimento del modello di business, stringendo partnership con player leader di mercato per differenziare la nostra value proposition. Il futuro va in questa direzione.

Nel 2014 NGC Medical è entrata a far parte del gruppo Medtronic, che già deteneva il 30% del capitale. Quale rapporto operativo vi lega?

Ci muoviamo in maniera indipendente in quanto abbiamo il mandato di offrire prodotti multibrand.

Tra le due aziende vi è un solido “chinese wall” per tutelare la concorrenza rispetto allo scambio di informazioni di natura commerciale riguardo ai prodotti forniti all’interno del service. Le regole sono chiare e applicate in maniera ferrea.

 

Scarica l’intervista qui

 

A cura della redazione

di AboutPharma and Medical Devices

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